lunedì 31 gennaio 2011
lunedì 13 settembre 2010
NASCE IL... MELINO'S MAGAZINE "NERVI TESI"
Si tratta di un progetto editoriale semplice e rivoluzionario allo stesso tempo che coinvolge gli scrittori esordienti o poco conosciuti.La Melino Nerella distribuirà in 5000 edicole nazionali una pubblicazione a metà strada tra il libro e la rivista -impaginazione da libro ma periodicità da rivista- ad un prezzo basso che vedrà al suo interno la presenza di quattro racconti di esordienti. Uno solo di questi, per ogni uscita trimestrale, avrà la possibilità di essere pubblicato gratuitamente, per gli altri sarà previsto un gettone di ingresso davvero esiguo e alla portata di tutti.
In fondo quale editore vi darebbe con un modestissimo contributo la possibilità di essere visibili in 5000 edicole italiane?
Vi aspettiamo dunque, poichè entro e non oltre il 15 novembre si dovrà costituire l'indice dei partecipanti dell'intero 2011, poichè il primo numero della pubblicazione vedrà la prima uscita nel mese di gennaio.
Una importante vertrina per chiunque ha un desiderio nascosto o un sogno nel cassetto!!!
p.s. manda la tua adesione a manoscritti@melinonerella.it con un racconto che non superi le sedici cartelle dattiloscritte (1800 battute ovvero 30 righe per 60 battute) specificando nell'oggetto MELINO'S MAGAZINE.
mercoledì 25 agosto 2010
venerdì 21 maggio 2010
"TURI U SUNATURI" dello Psicoterapeuta Giuseppe Lissandrello presto in LIBRERIA!!!
L’eredità del suonatore di campane.Questo racconto è ambientato nella Sicilia siracusana e noi ci perdiamo in quel paese estivo, anche in autunno, dove paesaggi aridi presentano geometrie affascinanti dove i campi e i prati di paglia profumano di polvere e di sole e dove una banda musicale si presta ad accompagnare gratis il feretro di Turi "u sunaturi". Così chiamato perché sembrava essere dotato di un battaglio grosso come quello di una campana. E lui di "campane a festa" ne aveva fatte suonare tante. Conoscitore del "Kamasutra on the road", che dava lezioni ai giovani mentre era dal barbiere. Fra la trame del racconto, risalta la complicità nell’amicizia maschile, l’ironia di questi uomini che si conoscono fin dall’infanzia. Ci dà una visione originale di come nasce l’amore erotico, per le donne, per le ragazze che andavano in vacanza, sicure di divertirsi con questi ragazzi fatti di mare, di sole, di cielo. Un romanzo rispettoso della tradizione, ricco di citazioni, d’ironia, di colori e profumi siciliani. Dove la passionalità esplode su paesaggi notturni protetti dalla luna africana dove il cuore, misuratore d’intimità, si agita come un tamburo tribale.
Quando si inizia a prendere confidenza con il libro noi abbandoniamo tutto e seguiamo fiduciosi ed ammaliati il narratore, che ci racconta del suo amore smisurato per la donna, ci racconta la sua conoscenza dell’intimo femminile, quasi un trattato del rapporto sensuale che esiste tra la donna e l’uomo. Mette a nudo la sua anima quando racconta dei suoi amori, entra nel suo cuore con le mani e le tira fuori con i palmi volti all’insù per mostrare il suo animo a noi che lo leggiamo. Ci racconta di quel bambino che veniva consolato da "Turi". "Aveva esordito con un frase che poi era rimasta così nell’aria come una farfalla e lui ed io, bambini, eravamo rimasti incantati a guardarla. Poi storse il naso e mi fece guardare di sottecchi il buco sotto l’ascella della camiciola nera della ‘Za Michelina dove spuntavano dei peli grigi e a me questo sembrò buffo: guardare i peli dal buco della camicetta nera lisa della vecchietta prefica venuta spontaneamente, senza nessun compenso, a piangere mio padre perché lui la fermata dell’autobus gliela faceva proprio davanti la porta di casa sua; mi venne da ridere e lui mi portò nell’orto dietro casa e sotto l’albero di carrubo mi fece ridere. Questa era l’unica cosa da fare di fronte alla morte: riderle in faccia." Così avviene che il lettore, quanto più si avvicina alla fine, tanto più vivamente desidera tornare ad accompagnare "Turi" nel suo ultimo viaggio, ad avere meno paura della morte. Desidera scorazzare per le strade di quel "Borgo Pacchio", dove Turi ha goduto e fatto godere, senza razzismi, riversando la sua vitalità e dalle alture iblee: "guardare i raggi del sole, sei per la verità. Che sfuggono da una nuvola e, quegli strali di luce si vanno a infrangere sulle acque del mare mitico della baia di Ortigia. Che spettacolo!
Francesca Franchi Pavoni
P.S.
Minchia che bello forte è il tuo libro Giuseppe!
P.S.
Minchia che bello forte è il tuo libro Giuseppe!
venerdì 30 aprile 2010
"A QUALCUNO PIACE GIALLO" successo di PATRIZIO PACIONI E LORELLA DE BON A BRESCIA


http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.phpTipoVisualizzazione=&NumTestatina=6&CodSigla=BL&AnnoPagina=2010&MesePagina=04&GiornoPagina=21Sabato scorso al Festival bresciano "A qualcuno piace giallo" ha debuttato la bellunese Lorella De Bon indagando sulla vita misteriosa di Agatha Christie, Edgar Allan Poe, Mary Shelley e di altri famosi quanto misteriosi giallisti: sul loro lato oscuro si è incentrata l’autrice di "Delitti & diletti" fresco di stampa, appena scritto assieme a Patrizio Pacioni, l’inventore del celebre commissario Cardona. Alla "prima" del libro nell’ambito della decima edizione del festival internazionale dedicato ai polizieschi, si è affiancata anche la presentazione al Book stop di "Malta femmina" il secondo romanzo corale a cui la De Bon ha preso parte intessendo il testo via mail con 15 autrici conosciute in siti di scrittura creativa. Lo ha introdotto la poetessa bellunese Annarita Capraro. In cantiere c’è già il terzo romanzo collettivo ed è all’ultimo capitolo anche un altro giallo scritto a quattro mani con Pacioni. La sua antologia dedicata ad Alda Merini, "Volpe bellissima" è trasmessa da Radio Bla Bla Net ed ora l’instancabile Lorella De Bon sta lavorando alla raccolta di poesie che gli ascoltatori dedicano a Amelia Rosselli. Anche la Biblioteca di Belluno possiede copie di "Malta Femmina" (il cui ricavato va alla associazione contro il cancro e di "Volpe Bellissima."
lunedì 12 aprile 2010
CAMBIO D'ABITO
La linea editoriale Melino Nerella presenterà da questo mese una nuova veste grafica che la accomnpagnerà per tutto il 2010.
Un tocco di gusto retrò con la soppressione di immagini e la ripresa di simboli e disegni monoscromatici. A presto in libreria... con DELITTI & DILETTI di Patrizio Pacioni e Lorella Le Bon!
Un tocco di gusto retrò con la soppressione di immagini e la ripresa di simboli e disegni monoscromatici. A presto in libreria... con DELITTI & DILETTI di Patrizio Pacioni e Lorella Le Bon!
martedì 26 gennaio 2010
AMORE RABBIA E VERITA'di Luca Raimondi e Daniele Scirpo
La constatazione che praticamente in tutte le numerose pubblicazioni dedicate allo stress gli aspetti morfologici, sia fisiologici che anatomo-patologici, siano limitati a studi condotti su animali di laboratorio, mentre mancano indagini sistematiche di questo genere sull’uomo, ed il rilievo che nei trattati di istologia normale non figurino descritte le modificazioni istofisiologiche degli organi in rapporto alla loro attività funzionale, neppure quelle verificabili sugli animali di laboratorio, modificazioni che sono costantemente presenti nello stress, soprattutto a livello neuroendocrino, ci hanno indotti a raccogliere nel presente volume i risultati della nostra esperienza su questo tema, fondata sulle necroscopie eseguite nel corso di circa quarant’anni (1958-1997), non trascurando la vasta letteratura, antica e recente, sia di ordine fisiologico che patologico, soprattutto di carattere clinico, esistente sull’argomento.
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